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Posted by on 16 Set, 2016 in news |

Addio a Carlo Azeglio Ciampi: antifascista, democratico vero e presidente di tutti

Addio a Carlo Azeglio Ciampi: antifascista, democratico vero e presidente di tutti

Carlo Azeglio Ciampi apparteneva ad una cultura politica nobile e dimenticata, quella del Partito d’Azione. Movimento politico che proponeva una visione radicale (e un po’ leninista) di progressismo guidato da pochi illuminati, diede un contributo importante nella lotta antifascista prima e nella fase costituente poi.

I suoi esponenti criticarono la stesura finale della nostra Costituzione parlando di rivoluzione annunciata nella prima parte, quella dei principi, e poi tradita nella seconda parte.

Partendo da questo prezioso bagaglio politico, Carlo Azeglio Ciampi, nel suo settennato da Presidente della Repubblica, riuscì a farsi portatore di un concetto sano di Patria, epurato da orpelli ideologici tipici di certa destra.

Da giovane Ciampi è stato allievo del filosofo Guido Calogero. Si è laureato in lettere nel 1941 alla Scuola Normale di Pisa. In quello stesso anno ha ricevuto la chiamata alle armi ed è partito per l’Albania.

Dopo l’8 settembre del 1943 ha rifiutato di aderire alla Repubblica di Salò e si è rifugiato in Abruzzo, riuscendo dopo alcuni mesi a riprendere servizio nell’esercito italiano. Nel 1946 si è laureato in giurisprudenza all’università di Pisa. Nello stesso anno ha sposato Franca Pilla. Dopo aver militato nel Partito d’azione, non ha più aderito ad alcun partito.

Carlo Azeglio Ciampi è stato governatore della banca d’Italia dal 1979 al 1993 e presidente del consiglio di un governo tecnico nel 1993 e nel 1994. Si è impegnato nella lotta all’inflazione e per la privatizzazione di alcune aziende pubbliche.

È stato più volte ministro del tesoro, anche per i governi di Romano Prodi (1996-98) e Massimo D’Alema (1998-99). È stato il decimo presidente della repubblica italiana dal 18 maggio 1999 al 15 maggio 2006.

Un presidente della Repubblica empatico, in grado di entusiasmare tutti, anche i giovanissimi attorno ai valori della Repubblica e della Costituzione. Il capitano della nave in un’Italia tempestosa uscita con le ossa rotte da Tangentopoli, nella fase di passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica. Fiero ed autentico europeista, fu tra i protagonisti della fase di ingresso dell’Italia nell’area euro.

Addio Presidente Ciampi, grazie per averci fatto riscoprire l’orgoglio di essere italiani, nel senso più laico e pieno.