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Posted by on 21 Set, 2016 in news |

Cresce il numero dei NEET in Italia: 1 ventenne su 3 non lavora e non studia

Cresce il numero dei NEET in Italia: 1 ventenne su 3 non lavora e non studia

NEET è acronimo di Not in education, employment or training, ossia giovani che nè studiano, nè lavorano. In Italia questo popolo di giovani senza futuro, vittime di una sorta di prematura rassegnazione esistenziale, è in crescita vertiginosa. Infatti dai numeri dell’ultimo rapporto dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico di Parigi emerge un quadro desolante: negli ultimi 10 anni in Italia i NEET sono aumentati del 10% (oltre un terzo dei giovani di età compresa tra i 20 e i 24 anni), i finanziamenti nell’istruzione pubblica crollati tra il 2008 e il 2013 (- 14%), stipendi del corpo docenti sotto la media europea, insegnanti over 50.

In Italia è mancata in questi anni la capacità di riassorbire i cittadini senza lavoro in percorsi d’istruzione e formazione. Se nel Bel Paese, negli ultimi 10 anni, le iscrizioni all’Università degli under 25 sono aumentate del 5%, in Grecia e Spagna questo tasso si è attestato rispettivamente al 14 e al 12%. È un indizio evidente di come la prospettiva di una laurea non venga vista in Italia come una garanzia di avere maggiori possibilità d’impiego.

Insomma, un situazione davvero sconfortante che necessiterebbe di energici interventi governativi a sostegno dell’istruzione pubblica, della formazione professionale e dell’occupazione giovanile. Invece si continua a distruggere l’istruzione e non si fa nulla per arginare la crescita di questo popolo di giovani senza speranze che, dopo anni passati a inviare curriculum, rinunciano a continuare gli studi, perchè non se lo possono permettere, e a trovare un lavoro dignitoso.

Sono i primi a covare, legittimamente, disillusione assoluta nei confronti delle istituzioni e della politica in genere. Sono forse il cuore del problema Italia, della crisi della democrazia e della rappresentanza. Sempre la stessa storia dei più deboli che pagano le conseguenze di errori fatti da altri. I figli che pagano le colpe dei padri. Una generazione che ha bisogno di aiuto. Prima che sia troppo tardi.